LINO

Il lino comune (Linum usitatissimum L., 1753) è una pianta della famiglia delle  Linaceae: è stata una delle prime colture domesticate, fin dall'antichità è stato ampiamente coltivato in Etiopia e in Egitto; in una grotta, nella Repubblica della Georgia, sono state trovate fibre di lino tinte, databili al 30 000 a.C. 

Il lino è coltivato sia per i suoi semi sia per la sua fibra, dalle varie parti della pianta si ricavano tessuti, carta, medicinali, cordame (anche per le reti da pesca), la pianta del lino cresce con facilità in regioni a clima temperato, nei paesi freddi si ottiene la migliore produzione di fibra: Russia, Paesi Bassi, Francia e Romania sono tra i primi produttori mondiali di fibra.

Nell'area mediterranea si hanno prove della coltivazione e dell'utilizzo di lino risalenti a oltre 6.000 anni fa, mentre l'introduzione nel  Nord-Europa  avvenne in epoche preromane. È una pianta erbacea annuale alta tra i 30 e i 60 cm con un ciclo vegetativo di circa quattro mesi, ha fusto eretto, molto fragile, ramificato nella parte finale con foglie tenere, lanceolate. I fiori sono grandi, di colore azzurro-cielo con 5 sepali, 5 petali, 5 stami gialli.


COTONE

Il cotone (Gossypium L., 1753) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia  Malvaceae, originaria del subcontinente indiano e delle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa e delle  Americhe, fu importata in Europa dagli arabi, il cotone, molto diffuso in tutta l'area mediterranea, era ampiamente noto agli Aztechi in America, anche se si dovette attendere il Settecento per una nuova diffusione del tessuto nel continente. 

La pianta allo stato selvatico può raggiungere un'altezza superiore a 1,50 m e ha vita lunga, è una pianta "annuale", con un ciclo vegetativo di circa sei mesi e viene coltivata in molti paesi per la produzione della fibra di cotone, utilizzata per la produzione di tessuti.    In cima agli steli ci sono grandi fiori di colore giallo pallido, dopo la sfioritura comincia a maturare il frutto, che è una capsula, nei tre mesi successivi si sviluppano all'interno della capsula moltissimi peli, attaccati ai grossi semi, che si avvolgono a spirale e rimangono ben compressi: quando il frutto è maturo, i filamenti si distendono e la capsula "scoppia", cioè si apre liberando una bambagia soffice.

Essa resta attaccata ai semi e a cinque "spicchi" dette logge. La raccolta della bambagia viene effettuata quando le capsule si aprono e il campo è punteggiato di fiocchi bianchi



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